Elettrodomestici che consumano di più: classifica e costi

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più in casa?

Quando arriva una bolletta elettrica particolarmente alta, è naturale cercare il responsabile tra forno, lavatrice, asciugatrice, frigorifero, condizionatore e tutti gli altri apparecchi che utilizziamo quotidianamente.

Ma individuare l’elettrodomestico più energivoro non è così semplice.

Un apparecchio da 2.000 watt non è necessariamente quello che incide maggiormente sulla bolletta.

Un asciugacapelli, per esempio, può avere una potenza molto elevata ma viene utilizzato per pochi minuti. Un frigorifero ha una potenza molto inferiore, ma rimane collegato alla rete 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.

Per capire quali elettrodomestici pesano davvero sui consumi dobbiamo quindi considerare almeno tre elementi:

potenza × tempo di utilizzo × frequenza.

A questi bisogna aggiungere efficienza energetica, dimensioni dell’apparecchio e comportamento dell’utente.

Un condizionatore utilizzato occasionalmente può incidere poco. Lo stesso apparecchio acceso otto ore al giorno per tutta l’estate può diventare una delle principali voci della bolletta.

Vediamo allora quali apparecchi meritano maggiore attenzione e soprattutto quali interventi possono produrre un risparmio concreto.

Watt e kWh: la differenza fondamentale

Prima di creare una classifica dobbiamo chiarire la differenza tra potenza e consumo.

I watt indicano la potenza elettrica dell’apparecchio.

I kilowattora indicano invece l’energia utilizzata nel tempo.

Supponiamo di avere un apparecchio da:

2.000 W

che corrispondono a:

2 kW

Se funzionasse alla stessa potenza per un’ora:

2 × 1 = 2 kWh

Se funzionasse per 15 minuti:

2 × 0,25 = 0,5 kWh

Prendiamo invece un apparecchio da appena:

200 W

utilizzato per 10 ore:

0,2 × 10 = 2 kWh

I due apparecchi hanno quindi potenze completamente diverse, ma in questi esempi consumano la stessa quantità di energia.

Questo spiega perché una classifica basata esclusivamente sui watt sarebbe poco utile.

Quanto costa 1 kWh?

Per trasformare il consumo in euro dobbiamo conoscere il costo effettivo dell’elettricità previsto dalla nostra fornitura.

In questo articolo utilizzeremo, esclusivamente per rendere semplici i calcoli:

0,30 €/kWh

Non è una tariffa universale e non rappresenta necessariamente il prezzo pagato da una famiglia italiana.

Con questo valore:

1 kWh = 0,30 €

10 kWh = 3 €

100 kWh = 30 €

1.000 kWh = 300 €

Una volta conosciuti i kWh utilizzati da un apparecchio, possiamo quindi calcolare facilmente il suo costo indicativo.

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

Non esiste una classifica valida per tutte le abitazioni perché il risultato cambia completamente in base all’utilizzo.

Possiamo però individuare alcune categorie che meritano particolare attenzione:

  1. sistemi elettrici per acqua calda;
  2. climatizzazione;
  3. asciugatrice;
  4. forno elettrico;
  5. lavastoviglie;
  6. lavatrice;
  7. frigorifero e congelatore;
  8. piano cottura elettrico o a induzione;
  9. televisori e dispositivi elettronici utilizzati molte ore;
  10. apparecchi lasciati continuamente in standby.

Il loro peso reale dipenderà però dalle abitudini della famiglia.

Vediamoli singolarmente.

1. Scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico può rappresentare una delle voci più importanti in un’abitazione che produce l’acqua calda sanitaria attraverso una resistenza elettrica.

Il motivo è semplice:

riscaldare acqua richiede molta energia.

Per portare teoricamente 80 litri d’acqua da 15 a 55 °C servono circa:

3,72 kWh termici

prima di considerare le dispersioni.

Se una famiglia utilizza molta acqua calda ogni giorno, il consumo annuale può diventare significativo.

Supponiamo, esclusivamente come simulazione:

5 kWh al giorno

In un anno:

5 × 365 = 1.825 kWh

A 0,30 €/kWh:

547,50 €

Ridurre sprechi di acqua calda, durata delle docce e dispersioni può quindi produrre risultati molto più importanti rispetto allo spegnimento di piccoli dispositivi.

Leggi anche: Quanto consuma uno scaldabagno elettrico? Costi e come risparmiare

2. Condizionatore

Il condizionatore può diventare uno degli apparecchi più energivori durante l’estate.

Il consumo dipende da:

  • efficienza;
  • tecnologia inverter;
  • dimensionamento;
  • isolamento dell’abitazione;
  • temperatura esterna;
  • temperatura impostata;
  • ore di funzionamento.

Supponiamo un consumo medio effettivo di:

0,8 kWh all’ora

per:

6 ore al giorno

Avremo:

4,8 kWh al giorno

Per 90 giorni:

432 kWh

A 0,30 €/kWh:

129,60 €

Con due o tre climatizzatori utilizzati frequentemente il risultato può naturalmente aumentare.

La buona notizia è che temperatura impostata, schermature solari e isolamento possono incidere molto.

Leggi anche: Quanto consuma un condizionatore? Calcoli e costi reali

3. Asciugatrice

L’asciugatrice è un altro apparecchio da osservare attentamente, soprattutto quando viene utilizzato diverse volte alla settimana.

La tecnologia fa una grande differenza.

Supponiamo:

Asciugatrice efficiente

1,5 kWh per ciclo

Apparecchio meno efficiente

3,5 kWh per ciclo

Con 200 cicli annuali:

Prima asciugatrice:

300 kWh

Seconda:

700 kWh

Differenza:

400 kWh

A 0,30 €/kWh:

120 € all’anno

Anche la centrifuga della lavatrice è importante: meno acqua rimane nei tessuti, meno lavoro dovrà svolgere l’asciugatrice.

Leggi anche: Quanto consuma un’asciugatrice? Costi per ciclo e come risparmiare

4. Forno elettrico

Il forno ha una potenza elevata e deve riscaldare una cavità relativamente grande.

Supponiamo che durante una preparazione il consumo effettivo complessivo sia:

1,5 kWh

Con 0,30 €/kWh:

0,45 € per utilizzo

Con quattro utilizzi alla settimana:

208 utilizzi annuali

Energia:

312 kWh

Costo:

93,60 €

Naturalmente una cottura breve e una preparazione di due ore avranno consumi completamente diversi.

Utilizzare bene lo spazio disponibile e cucinare più pietanze compatibili durante la stessa sessione può migliorare l’efficienza.

Leggi anche: Quanto consuma un forno elettrico in un’ora? Calcoli e costi reali

5. Piano a induzione

Il piano a induzione può raggiungere potenze elevate, soprattutto quando vengono utilizzate contemporaneamente più zone.

Questo non significa però che consumi sempre enormemente.

L’induzione trasferisce energia direttamente al recipiente e può riscaldare rapidamente.

Supponiamo un assorbimento medio di:

1,5 kW

per:

30 minuti

Consumo:

1,5 × 0,5 = 0,75 kWh

Costo:

0,23 € circa

Utilizzato quotidianamente:

0,75 × 365 = 273,75 kWh

Costo:

82,13 €

Il consumo reale dipende enormemente dalle abitudini culinarie.

6. Lavastoviglie

Una lavastoviglie moderna può essere relativamente efficiente se utilizzata correttamente.

Supponiamo:

0,65 kWh per ciclo Eco

Con un ciclo al giorno:

237,25 kWh all’anno

Costo:

71,18 €

Avviarla mezza vuota aumenta però il consumo per quantità di stoviglie lavate.

Inoltre bisogna considerare l’acqua.

Una moderna lavastoviglie può utilizzare una quantità relativamente contenuta di acqua per lavare un intero carico, mentre lasciare il rubinetto aperto durante il lavaggio manuale può consumarne molta di più.

Leggi anche: Lavastoviglie o lavaggio a mano: cosa consuma meno davvero?

7. Lavatrice

La lavatrice utilizza energia principalmente per:

  • riscaldare l’acqua;
  • muovere il cestello;
  • effettuare la centrifuga;
  • alimentare pompe ed elettronica.

Il riscaldamento dell’acqua è una delle fasi energeticamente più importanti.

Per questo utilizzare temperature superiori al necessario può aumentare il consumo.

Supponiamo:

0,6 kWh per ciclo

Con:

250 lavaggi all’anno

otteniamo:

150 kWh

Costo:

45 €

Se il consumo medio fosse 1 kWh:

250 kWh

Costo:

75 €

La scelta del programma e della temperatura può quindi incidere in maniera importante.

Leggi anche: Quanto consuma una lavatrice? Costi per ciclo e come risparmiare

8. Frigorifero

Il frigorifero merita un discorso completamente diverso.

La sua potenza istantanea non è necessariamente elevata, ma rimane in funzione:

24 ore al giorno

365 giorni all’anno

Il compressore non è continuamente acceso, ma il consumo annuale si accumula.

Supponiamo:

200 kWh all’anno

Costo:

60 €

Un apparecchio da 350 kWh:

105 €

Uno da 500 kWh:

150 €

La differenza tra un frigorifero efficiente e uno molto energivoro può quindi diventare significativa.

Temperatura, ventilazione, guarnizioni e posizione dell’apparecchio possono influenzarne il funzionamento.

Leggi anche: Quanto consuma un frigorifero acceso 24 ore al giorno?

9. Congelatore

Come il frigorifero, il congelatore rimane collegato continuamente.

Il consumo dipende da:

  • capacità;
  • efficienza;
  • temperatura ambiente;
  • temperatura impostata;
  • frequenza di apertura;
  • presenza di ghiaccio;
  • condizioni delle guarnizioni.

Supponiamo:

250 kWh all’anno

A 0,30 €/kWh:

75 €

Un vecchio congelatore installato in un ambiente molto caldo può utilizzare sensibilmente di più.

Per questo vale la pena controllare il consumo reale, soprattutto per apparecchi con molti anni di servizio.

10. Televisore

Un televisore può sembrare insignificante rispetto a forno e asciugatrice, ma il numero di ore di utilizzo cambia completamente il risultato.

Supponiamo un consumo medio di:

100 W

cioè:

0,1 kW

Utilizzato per 5 ore al giorno:

0,5 kWh

In un anno:

182,5 kWh

Costo:

54,75 €

Con un grande televisore che utilizza mediamente 200 W:

365 kWh all’anno

Costo:

109,50 €

Per questo gli apparecchi utilizzati molte ore non devono essere sottovalutati.

Leggi anche: Quanto consuma una TV accesa tutto il giorno? Costi reali e calcoli

11. Computer fisso

Il consumo di un computer desktop può variare enormemente.

Un PC utilizzato per navigazione e lavoro d’ufficio non ha necessariamente lo stesso consumo di una workstation o di un computer da gaming sotto carico.

Supponiamo:

200 W medi

per:

8 ore al giorno

Consumo:

1,6 kWh al giorno

Per 250 giorni:

400 kWh

Costo:

120 €

A questo dobbiamo eventualmente aggiungere:

  • monitor;
  • casse;
  • periferiche;
  • dispositivi di rete.

Per chi lavora da casa, il computer può quindi rappresentare una voce non trascurabile.

12. Ferro da stiro

Il ferro può avere una potenza nominale elevata:

2.000-2.500 W o anche superiore, a seconda del modello.

Ma non assorbe necessariamente la massima potenza continuamente.

Supponiamo comunque, per semplicità, un consumo effettivo di:

1 kWh per una sessione

Con due sessioni alla settimana:

104 kWh all’anno

Costo:

31,20 €

Riunire i capi da stirare in meno sessioni può evitare ripetuti riscaldamenti.

13. Phon

L’asciugacapelli è l’esempio perfetto per capire perché potenza e consumo non sono sinonimi.

Supponiamo:

2.000 W

Sembra moltissimo.

Ma utilizzato per 10 minuti:

2 × 0,167 ≈ 0,33 kWh

Costo:

circa 0,10 €

Un utilizzo quotidiano produrrebbe comunque un consumo annuale, ma molto inferiore rispetto a un apparecchio da 2.000 W acceso per ore.

14. Friggitrice ad aria

Una friggitrice ad aria può avere una potenza elevata, spesso paragonabile a quella di alcuni piccoli forni.

Ma la camera di cottura ridotta permette spesso di completare le preparazioni rapidamente.

Supponiamo:

1.500 W

per:

20 minuti

Massimo teorico a potenza costante:

0,50 kWh

Costo:

0,15 €

Per piccole quantità può risultare più efficiente rispetto all’accensione di un grande forno.

Per grandi quantità, invece, diversi cicli consecutivi possono ridurre il vantaggio.

Leggi anche: Friggitrice ad aria o forno: quale consuma meno? Confronto dei costi

15. Microonde

Il forno a microonde può avere una potenza relativamente elevata ma viene spesso utilizzato per periodi molto brevi.

Supponiamo un assorbimento di:

1.200 W

per:

5 minuti

Tempo:

0,083 ore

Consumo:

1,2 × 0,083 ≈ 0,10 kWh

Costo:

circa 0,03 €

Per riscaldare piccole quantità può quindi essere energeticamente molto interessante rispetto all’utilizzo di un grande forno.

Classifica indicativa degli elettrodomestici per potenza

Se guardiamo esclusivamente alla potenza istantanea, possiamo trovare valori molto elevati in apparecchi come:

Elettrodomestico Potenza indicativa possibile
Piano a induzione 3.000-7.000+ W
Forno elettrico 2.000-3.500 W
Bollitore 1.500-3.000 W
Phon 1.500-2.500 W
Ferro da stiro 1.500-2.500 W
Scaldabagno 1.000-2.500 W
Friggitrice ad aria 1.200-2.000+ W
Lavatrice fino a circa 2.000 W nelle fasi più energivore
Lavastoviglie potenza elevata soprattutto durante il riscaldamento
Microonde variabile in base al modello

Sono valori orientativi: bisogna verificare sempre la targhetta dell’apparecchio specifico.

E soprattutto questa non è la classifica della spesa annuale.

Quali elettrodomestici incidono maggiormente in un anno?

Il risultato dipende dall’abitazione.

Immaginiamo una famiglia con questi consumi puramente esemplificativi:

Apparecchio Consumo annuo ipotetico Costo a 0,30 €/kWh
Scaldabagno elettrico 1.500 kWh 450 €
Condizionamento 700 kWh 210 €
Asciugatrice 400 kWh 120 €
Frigorifero 300 kWh 90 €
Forno 250 kWh 75 €
Lavastoviglie 220 kWh 66 €
Lavatrice 180 kWh 54 €
TV 150 kWh 45 €
Standby complessivo 100 kWh 30 €

Questa tabella serve esclusivamente come esempio.

In una casa senza scaldabagno elettrico, ma con tre climatizzatori, la classifica potrebbe essere completamente diversa.

In una casa dove non viene mai utilizzata l’asciugatrice, quella voce praticamente scompare.

La vera classifica deve quindi essere costruita sui consumi della propria abitazione.

Gli elettrodomestici in standby consumano davvero?

Sì, anche se ogni singolo apparecchio può assorbire pochissimo.

Il problema nasce dalla somma di:

  • TV;
  • console;
  • decoder;
  • casse;
  • computer;
  • monitor;
  • caricabatterie;
  • piccoli elettrodomestici;
  • dispositivi smart.

Supponiamo un assorbimento complessivo continuo di:

12 W

In un anno:

0,012 × 24 × 365 = 105,12 kWh

A 0,30 €/kWh:

31,54 €

Non è necessariamente la principale voce della bolletta, ma è energia utilizzata senza un beneficio diretto.

Leggi anche: Quanto consumano gli elettrodomestici in standby? I costi nascosti in bolletta

Cosa consuma di più: forno o asciugatrice?

Dipende dal consumo per ciclo e dalla frequenza.

Supponiamo:

Forno:

1,5 kWh × 150 utilizzi = 225 kWh

Asciugatrice:

1,8 kWh × 200 utilizzi = 360 kWh

In questo caso l’asciugatrice consuma di più.

Ma con:

Forno:

2 kWh × 300 utilizzi = 600 kWh

Asciugatrice:

1,5 kWh × 100 utilizzi = 150 kWh

vince il forno.

La frequenza cambia completamente la risposta.

Cosa consuma di più: lavatrice o lavastoviglie?

Anche qui dipende dai programmi.

Supponiamo:

Lavatrice:

0,6 kWh × 250 cicli = 150 kWh

Lavastoviglie:

0,7 kWh × 300 cicli = 210 kWh

La lavastoviglie consumerebbe più elettricità.

Ma non dobbiamo dimenticare che entrambi gli apparecchi utilizzano anche acqua e che la lavastoviglie può sostituire un lavaggio manuale che richiederebbe acqua calda.

Il confronto deve quindi considerare il servizio ottenuto.

Cosa consuma di più: friggitrice ad aria o forno?

Per piccole quantità la friggitrice ad aria può avere un vantaggio grazie alla camera di cottura ridotta e ai tempi generalmente inferiori.

Per grandi quantità il forno può diventare più efficiente se permette di cuocere tutto contemporaneamente.

Non dobbiamo confrontare soltanto:

1.500 W contro 2.500 W

ma:

kWh necessari per cucinare la stessa quantità dello stesso alimento.

Qual è l’elettrodomestico che consuma meno?

Non esiste una risposta particolarmente utile.

Un caricatore può consumare pochissimo, ma non svolge lo stesso lavoro di un forno.

L’obiettivo non deve essere eliminare gli apparecchi energivori semplicemente perché utilizzano energia.

Dobbiamo capire se l’energia viene utilizzata in modo efficiente per ottenere il servizio che ci serve.

Un forno che utilizza 1,5 kWh per cucinare una cena per sei persone può essere più razionale di numerosi piccoli apparecchi utilizzati consecutivamente.

Come scoprire cosa sta facendo aumentare la bolletta

La strategia migliore è procedere in ordine.

Controllare il consumo totale

Osserviamo i kWh utilizzati negli ultimi mesi e confrontiamoli con periodi analoghi.

Cercare variazioni

È aumentato il consumo dopo l’acquisto di un nuovo apparecchio?

Abbiamo utilizzato molto il condizionatore?

Lo scaldabagno presenta problemi?

Abbiamo iniziato a utilizzare frequentemente l’asciugatrice?

Individuare i grandi carichi

Prima di preoccuparci di un caricatore da pochi watt, controlliamo gli apparecchi che utilizzano centinaia o migliaia di kWh.

Misurare

Quando possibile, utilizziamo strumenti adeguati per conoscere il consumo reale.

Modificare una cosa alla volta

Se cambiamo contemporaneamente dieci abitudini, sarà difficile capire quale intervento abbia prodotto il risultato.

Come calcolare il consumo di qualsiasi elettrodomestico

La formula base è:

Potenza in kW × ore di utilizzo = kWh

Esempio:

Apparecchio da:

1.200 W

Convertiamo:

1.200 ÷ 1.000 = 1,2 kW

Utilizzo:

45 minuti = 0,75 ore

Consumo teorico:

1,2 × 0,75 = 0,9 kWh

Con 0,30 €/kWh:

0,9 × 0,30 = 0,27 €

Per gli apparecchi che modulano la potenza, il calcolo basato sulla potenza nominale rappresenta però soltanto una stima.

La misurazione diretta è più affidabile.

Quanto consuma una casa al giorno?

Non esiste un valore standard valido per tutte le famiglie.

Una casa completamente elettrica con:

  • piano a induzione;
  • pompa di calore;
  • scaldacqua elettrico;
  • climatizzazione;
  • asciugatrice;

avrà un profilo molto diverso da un’abitazione che utilizza gas per riscaldamento, cucina e acqua calda.

Anche numero di persone, dimensioni dell’immobile e presenza durante la giornata modificano il risultato.

Per questo è più utile confrontare il proprio consumo nel tempo.

Come ridurre il consumo degli elettrodomestici

Una volta individuati gli apparecchi che pesano maggiormente, possiamo intervenire in modo mirato.

Partire dai consumi più grandi

Risparmiare il 10% su un apparecchio che utilizza 1.500 kWh significa:

150 kWh

Risparmiare il 50% su un dispositivo che ne utilizza 20 significa:

10 kWh

È evidente dove conviene concentrare gli sforzi.

Utilizzare programmi Eco

Quando appropriati e previsti dal produttore.

Ridurre le temperature inutilmente elevate

Vale per lavatrice, acqua calda e diversi altri apparecchi.

Evitare mezzi carichi

Soprattutto per lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice.

Sfruttare bene forno e apparecchi di cottura

Preparare più pietanze compatibili durante la stessa sessione.

Limitare gli standby inutili

Soprattutto quando abbiamo numerosi dispositivi.

Fare manutenzione

Filtri sporchi, guarnizioni deteriorate e apparecchi malfunzionanti possono aumentare i consumi.

Sostituire gli apparecchi solo quando ha senso

Comprare un nuovo elettrodomestico per risparmiare 10 euro all’anno difficilmente rappresenta una scelta economicamente razionale.

Conviene sostituire gli elettrodomestici vecchi?

Dipende dal consumo.

Supponiamo che un vecchio frigorifero utilizzi:

500 kWh all’anno

e un nuovo modello:

200 kWh

Differenza:

300 kWh

A 0,30 €/kWh:

90 € all’anno

Se il nuovo apparecchio costa 700 euro, il tempo semplice di recupero attraverso il risparmio elettrico sarebbe:

700 ÷ 90 ≈ 7,8 anni

Ma se il vecchio frigorifero deve comunque essere sostituito, il ragionamento cambia.

Non bisogna quindi cambiare automaticamente tutti gli elettrodomestici vecchi.

Bisogna prima misurare quanto consumano.

Etichetta energetica: perché è importante

L’etichetta energetica permette di confrontare apparecchi della stessa categoria sulla base di parametri standardizzati.

A seconda del prodotto può riportare informazioni come:

  • classe energetica;
  • consumo;
  • capacità;
  • acqua utilizzata;
  • rumorosità;
  • caratteristiche specifiche.

È particolarmente utile quando dobbiamo acquistare un nuovo elettrodomestico.

Il dato da osservare non è soltanto la lettera della classe.

Bisogna controllare anche il consumo numerico riportato sull’etichetta, perché è quello che possiamo trasformare in una stima economica.

Quanto vale risparmiare 100 kWh all’anno?

Con il nostro valore esemplificativo:

100 × 0,30 = 30 €

200 kWh:

60 €

500 kWh:

150 €

1.000 kWh:

300 €

Questo permette di valutare meglio anche gli investimenti.

Se un nuovo apparecchio costa 400 euro in più e permette di risparmiare soltanto 30 kWh all’anno:

9 € all’anno

la differenza di prezzo difficilmente verrà recuperata attraverso la sola elettricità in tempi ragionevoli.

Se invece permette di evitare:

500 kWh all’anno

il ragionamento cambia completamente.

I 10 interventi da fare prima per abbassare la bolletta

Se vogliamo ridurre realmente i consumi, conviene procedere in questo ordine:

  1. individuare i maggiori consumatori della casa;
  2. controllare acqua calda elettrica e climatizzazione;
  3. verificare frigoriferi e congelatori molto vecchi;
  4. ottimizzare l’utilizzo dell’asciugatrice;
  5. ridurre temperature inutilmente elevate;
  6. utilizzare lavatrice e lavastoviglie con carichi adeguati;
  7. migliorare l’uso di forno e apparecchi di cottura;
  8. eliminare standby inutili;
  9. effettuare manutenzione;
  10. monitorare nuovamente i consumi.

Il principio fondamentale è:

non partire dagli apparecchi più piccoli, ma dai kWh più grandi.

FAQ – Domande frequenti

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

Dipende dall’utilizzo. Scaldabagno elettrico, climatizzazione, asciugatrice, forno e apparecchi utilizzati molte ore possono incidere significativamente. La classifica reale varia da famiglia a famiglia.

Qual è l’elettrodomestico che consuma più corrente?

Non esiste un unico vincitore. Un apparecchio con elevata potenza utilizzato raramente può consumare meno in un anno di un dispositivo meno potente acceso continuamente.

Cosa consuma di più in una casa?

Nelle abitazioni completamente elettriche, riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda possono rappresentare consumi molto importanti. Il risultato dipende però dagli impianti presenti.

Un apparecchio da 2.000 watt consuma molto?

Dipende dal tempo. Se funziona alla massima potenza per un’ora utilizza 2 kWh; per 15 minuti il massimo teorico è 0,5 kWh.

Gli elettrodomestici in standby incidono sulla bolletta?

Sì. Ogni singolo standby può essere piccolo, ma la somma di molti dispositivi accesi 24 ore su 24 può produrre decine di kWh annuali.

Conviene sostituire un vecchio elettrodomestico?

Solo dopo aver confrontato consumo attuale, consumo del nuovo apparecchio, prezzo di acquisto e durata prevista. Un apparecchio vecchio non è automaticamente conveniente da sostituire se consuma ancora poco.

Come faccio a sapere quale elettrodomestico consuma di più a casa mia?

Il metodo più affidabile è analizzare il consumo totale e misurare, quando possibile, i principali apparecchi singolarmente. Per quelli collegati direttamente all’impianto può essere necessario un sistema di monitoraggio adeguato installato da un professionista.

Conclusione

La domanda “quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?” non ha una risposta universale.

La classifica dipende da tre elementi fondamentali:

potenza, tempo e frequenza di utilizzo.

Un apparecchio da 2.500 watt utilizzato dieci minuti al giorno può incidere molto meno di uno da 200 watt acceso per moltissime ore.

Per questo il modo più efficace di ridurre la bolletta non consiste nel cercare ossessivamente di spegnere qualsiasi piccolo dispositivo.

Bisogna individuare dove finiscono realmente i kWh.

In molte abitazioni gli interventi più interessanti riguardano acqua calda, climatizzazione, asciugatura del bucato, cottura e grandi elettrodomestici utilizzati frequentemente.

Una volta individuate queste voci possiamo intervenire sulle abitudini, sulla manutenzione e, soltanto quando economicamente giustificato, sulla sostituzione degli apparecchi.

Il risultato può essere molto più significativo rispetto a decine di piccoli accorgimenti applicati senza conoscere il peso reale dei diversi consumi.

La strategia migliore rimane quindi semplice:

misurare, confrontare, intervenire e misurare nuovamente.

È così che il risparmio energetico passa da una serie di consigli generici a una riduzione concreta dei consumi domestici.

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